AUTORI DI PASSAGGIO
Organizzato da ASSOCIAZIONE LUOGHI DI PASSAGGIO
In collaborazione con la LIBRERIA STELLA MARIS e Lidia Cerato
Comunicazione e immagine: Luca Scaglione
HEIMKOMU ritorno a casa
Lo specchio della Natura
HEIMKOMU
ritorno a casa
Lo specchio della Natura
Ci sono luoghi in cui ci si ammala e luoghi in cui si guarisce: la montagna può essere un luogo dove “rigenerarsi” entrando in contatto con la natura e – attraverso di essa – riappropriarsi di un’umanità che la nostra contemporaneità continua ostinatamente a calpestare.
Perché si può imparare “a stare al mondo” partendo proprio dal mondo e osservando e impegnandosi degli insegnamenti di madre natura.
L’Associazione Luoghi di Passaggio, in collaborazione con la Libreria Stella Maris di Cuneo, organizza la seconda edizione del festival Autori di Passaggio nel mese di giugno 2026.
Un’edizione dedicata alla madre natura capace di “rimettere l’essere umano al suo posto”, nella dimensione reale che riveste rispetto all’universo, e – perché no, di insegnargli a vivere donandogli la possibilità di riscattarsi dai propri errori, mali, salvarlo dalla violenza e aggressività che talvolta usa verso sé stesso, verso gli altri, verso l’ambiente. Dopo la prima edizione dedicata al Kintzugi come metafora del “riparare la vita” questa seconda edizione vuole cimentarsi nell’approfondire come e con quali mezzi, si può riparare sé stessi e l’umanità spezzata.
Due giorni di accoglienza e scambio, di dialoghi, confronto e provocazioni su una tematica che non vuole parlare solo della natura come bellezza, ma della natura nella sua pienezza e grandezza, nella sua attitudine a ridonare all’uomo la sua misura e dimensione, la sua umanità. Forse.
L’ Associazione Luoghi di Passaggio
nasce sulle tracce segnate da Padre Sergio De Piccoli, monaco benedettino che ha fondato una biblioteca di 62.500 volumi, situata accanto alla Chiesa di San Massimo in una piccola borgata a 1400 metri nel Comune di Marmora in val Maira.
Padre Sergio amava non solo raccogliere libri ma anche e soprattutto accogliere esseri umani, dando ospitalità a giovani in difficoltà, tossicodipendenti ed alcolisti ovvero tutti coloro che agli occhi del mondo risultano diseredati, ribelli, disorientati, mentre ai suoi occhi erano sguardi da incontrare e vite da accogliere. E per mantenere questa linea, non ha mai chiuso il chiavistello della porta, neanche dopo i furti e le violenze subite.
L’Associazione Luoghi di Passaggio, oggi attiva nei locali dell’ex monastero di Marmora, continua ad essere uno spazio senza tempo, in cui riflettere, meditare, ritrovare la propria essenza profonda e la propria autenticità attraverso la lettura, esprimere sé stessi attraverso l’arte: scrittura, fotografia, illustrazione, pittura, musica, È un luogo dove condividere e diffondere saperi e conoscenze, legate soprattutto – ma non esclusivamente – al tema della spiritualità e dell’ambiente.














“Indigena” nasce profondamente legata alla terra dell’autrice. Intreccia parole che evocano natura, appartenenza e ricerca, restituendo il senso di un’identità in cammino attratta dall’altrove e allo stesso tempo radicata alla sua terra. Le poesie diventano un paesaggio emotivo che riflette il legame profondo con la montagna e con la vita dei luoghi familiari, trasformando l’esperienza personale in una ricerca universale.
«Luce, io, fiore, acqua»
laboratorio per bambini
Sono salito in montagna nel 2018 per sfuggire a estati sempre più roventi in pianura. A quasi dieci anni dalla scelta qual è il bilancio? Che lo rifarei. I punti a favore sicuramente confermano la qualità dell’ambiente, del clima e della salubrità. Gli scogli più impegnativi che ho dovuto affrontare sono invece tutti burocratici: normative edilizie per la ristrutturazione delle vecchie baite estenuanti e pignole verso dettagli di nessuna importanza (mentre a valle i capannoni devastano senza freni i suoli), scarsa cooperazione da parte dell’amministrazione locale, mancanza di visione coordinata per lo sviluppo futuro della montagna, nessun reale aiuto per chi decide di insediarsi nelle terre alte ma solo limitazioni e cavilli anacronistici.
L’ipotesi del disallineamento evolutivo spiega il disagio odierno con lo scarto tra la nostra antica “anima” (rimasta sostanzialmente quella di cacciatori-raccoglitori) e la velocità vertiginosa dello “spirito” culturale e tecnologico. Questo divario genera malesseri fisici e mentali, poiché corpi e menti, plasmati per muoversi e vivere in piccole comunità, si trovano ora in ambienti iper-tecnologici e sedentari. La mia esperienza di otto mesi di cammino con Strade Maestre è stata un’immersione pratica in questa tensione. Camminando ogni giorno per chilometri con un gruppo eterogeneo, abbiamo rianimato quel “noi antico” fatto di socialità lenta, condivisione e memoria collettiva, che per centinaia di migliaia di anni è stato il nostro habitat naturale. In questo senso, il cammino di gruppo si rivela non una fuga nostalgica, ma uno strumento per esplorare dal vivo il disallineamento, riscoprendo nel movimento e nella relazione quei ritmi umani su cui siamo ancora oggi evolutivamente calibrati.
Negli ultimi anni si registra un’ondata di nuove presenze in montagna. Un po’ per moda, un po’ per amore, migliaia di persone in Italia e nel mondo hanno scoperto che stare in natura è bello e fa bene. Non deve stupirci: la nostra specie è evoluta in mezzo al verde e all’aria aperta, ogni fuga via dal cemento dentro ai boschi in fondo non è altro che un salutare ritorno a casa. Una casa di cui però abbiamo smarrito le chiavi e dimenticato le regole che ci permettono di andare a zonzo in sicurezza e senza far danni a rocce, piante, animali e nostri simili. In circostanze impreviste, sapremmo prendere le decisioni giuste per portare a casa la pelle e minimizzare l’impatto sull’ambiente? Il libro Cose che capitano in montagna aiuta a ritrovare le coordinate di un ambiente con cui abbiamo bisogno, in tutti i sensi, di riprendere dimestichezza e confidenza.
Il destino di un lupo, Rizzoli (2025)
Animali in viaggio, Il Battello a Vapore (2024)
Quando diciamo Madre natura ci sentiamo immediatamente al sicuro, all’interno di un mondo che funziona a partire da una forza che genera e sostiene, che immaginiamo benevola e che cerca armonia. Viviamo, come esseri umani, all’interno di sistemi: la famiglia, la comunità, le nazioni… A fianco a noi e intimamente connessi a noi il regno animale, quello vegetale, quello dei funghi ed altri. Gli etologici da secoli ci parlano dei comportamenti animali e di come sopravvivano attraverso una loro organizzazione. Più recentemente Stefano Mancuso ci affascina aiutandoci ad immaginare l’intelligenza delle piante, che comunicano tra di loro e in quel modo si sostengono reciprocamente.